Voce della Patria (La)

Vita periodico

1913-1915

Titolo

La Voce della Patria

Sottotitolo

Organo dell’Associazione Nazionale “Trento-Trieste”

Luogo di pubblicazione

Venezia

Tipografia - Casa editrice

Tip. F. Garzia, Venezia 1913 [da I, n. 5 (14 settembre 1913)] Tipografia della “Gazzetta di Venezia”

Sede

Campiello della Cason 4511 [da I, n. 4 (10 agosto 1913)] S. Angelo, Calle degli Avvocati 3899

Numero pagine

Varie (da 4 a 6)

Formato

47,5x40,5

Prezzo

Cent. 10 (gratis ai soci) [da I, n. 4 (10 agosto 1913)] a.a. £. 3

Periodicità

Mensile

Pubblicità

Si

Organi direttivi

Gerente responsabile: Giuseppe Bognolo

Firme e collaboratori

Scipio Sighele, R. Gallenga, Or., Alvise Manfroni, L. Cavalli, Mafarka, H., Arturo Colautti, G.C, A. Curti (Vice Pres. Sez. milanese), il triestino, Berchet, Guido Mazzoni, N. Massimo Fovel, emme, Giarro, K.X., A.C., Orazio Bacci, il Friulano, Agostino Celli, Ant. Curti, C.M., C. Marchesini, la voce della patria, Neera, e.n., a.a., Paolo Arcari, Giovanni Pompizii, Giuseppe Moro, S., il torinese, X., Trid., G. Giurati, Carlo Cassan, V., Gravis, Avv. Giovanni Giurati, Giuseppe Moro, L.C., Ercole Rivalta, Lea, Aldo M., Giovanni Borelli, Michelangelo Zimolo

Profilo storico editoriale

“Il periodico “La «Trento-Trieste» festeggia quest’anno dieci anni di vita ed ora – che si vede consolidata moralmente e materialmente, aiutata nella sua opera di patriottismo da tutte le città e da quasi tutti i paesi d’Italia, incoraggiata da eminenti personalità della politica, della scienza, della letteratura, dell’arte e del giornalismo – pubblica il proprio giornale, intorno al quale si stringeranno, come a vessillo nobilissimo di nobilissima idea, tutti quanti sentono il cuore palpitare per i nostri fratelli oltre confine politico, che combattono un’epica lotta in difesa di quella lingua, che è nostro patrimonio e nostro sacrosanto dovere di salvare con tutti i mezzi. «La morte della lingua è la morte della nazioni» ha detto Gioberti e noi non permetteremo che prepotenza dei popoli, falsa amministrazione di governo, opprimano quanto è di più caro, di più dolce, di più santo per razza, e quanto Trentini, Goriziani, Triestini, Istriani, Quamani e Dalmati cercano di difendere strenuamente e valorosamente. La Voce della Patria inizia la sua vita in questa promettente primavera italica con questo preciso programma: di istruire gli italiani sulle disgraziate condizioni dei nostri fratelli, ancora [illeggibile] all’Austria, di dire a quest’ultimi la parola di conforto, di dare l’aiuto nostro morale e materiale perché il Trentino non venga germanizzato, come da parecchi anni si tenta prolungando la penetrazione pantedesca anche nel territorio del regno italico; perché Trieste resti sempre la città di Rossetti; l’Istria e il Friuli Orientale non vengano slavizzati; Fiume e la Dalmazia oppongano fiera resistenza alla minacciata loro croatizzazione, favorita anche dall’elemento magiaro. Non politica di aggressione né di espansione – come credono nostri poliziotti – è nel programma della «Trento-Trieste» e quindi della Voce della Patria, ma difesa tenace della nostra lingua, parità da parte dell’alleata ed amica Austria per gli italiani a lei soggetti, e per i sudditi regnicoli [illeggibile] dimoranti o di passaggio, e difesa dall’imbastardimento dei nostri paesaggi, della nostra lingua da parte dei fautori della Grande Germania, le cui carte topografiche – dispensate nelle scuole tedesche col compiacente permesso del governo di Berlino – fanno arrivare al Po il confine del futuro e utopistico stato. Ecco, quanto vogliamo, mentre ogni giorno assistiamo alle offese della vicina alleata orientale; allo sfratto e all’arresto di personalità, di giornalisti e di pacifici cittadini, che hanno il torto di dire quanto giustamente pensano; alle manomissioni del nostro territorio con violazione delle cime delle nostre Alpi; alla permanente offesa della negata Università di Trieste, mancando ad un debito che l’Austria ha contratto verso l’elemento italiano dell’impero; alla negata autonomia del Trentino, liberando la parte italiana dall’ibrido connubio col popolo tirolese; e quel che è peggio ogni giorno assistiamo alla codarda acquiescenza del governo italiano, che arriva perfino a proibire manifestazioni patriottiche, temendo che l’innocuo sventolio di una bandiera turbi il sonno del vecchio Imperatore e dei suoi rappresentanti”.
Scopo principale del periodico è quello di informare sull’attività dell’Associazione “Trento-Trieste” costituita per “dare aiuto morale e materiale ai difensori della nazionalità nelle terre italiane soggette all

Annotazioni

Il n. 10 (31 ottobre 1914) si compone di 2 pagine non numerate; dal n. 7 (1914) le pagine non sono più numerate (solo la pagina 4). Vi sono anche riproduzioni fotografiche.

Reperibilità

Biblioteca Nazionale Marciana; Museo Correr

Collocazione

Bnm: Giorn. 26.2
Mc: Giorn. A 31/C

Consistenza

Bnm: 1913-1915
Mc: I, n. 1 (13 aprile 1913) – II, n. 11 (21 novembre 1914); III, n. 1 (17 gennaio 1915) – III, n. 3 (9 maggio 1915)

Conservazione

Buona

Studi e bibliografia

Biblioteca di storia moderna e contemporanea, Periodici italiani 1914-1919, a cura di M.L. Cavallo e E. Tanzarella, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 1989, p. 178.

Compilatore

Soggetti

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